mercoledì, 18 novembre 2009 
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Ci sono momenti in cui credi sia il caso di fermarsi. Una pausa per riflettere su quello che l’esistenza, fin qui, ti ha regalato.
Ed in quei momenti dove le tue idee, bloccate dalla solitudine, muovono a stento gli ingranaggi dei sogni ti accorgi dell’immensa solitudine che accompagna il tuo vivere:
“Le risposte sono dentro di noi” ,
Già, a saperle trovare, leggerele o intuire…
Provo a riordinarle, riavvolgendo la pellicola della mia vita e ritorno bambina:
le attenzioni di mamma e papà, i giochi creativi fatti di cose semplici, i sapori di attimi intensi e felici, l’ingenuità...i sogni…i desideri… che non si spengono mai.
Ma lo scorrere della vita cancella i desideri e annulla i sogni, e quando ciò accade la razionalità ci avvolge in un vortice che può trascinarci dove non avremmo mai voluto essere.
Così improvvisamente mi sono resa conto che scrivere era un modo per sognare, realizzare con le parole scritte quei sogni caricando i miei occhi di lacrime...ma  liberando il mio cuore dalla zavorra della delusione.
….una mattina, dopo una brutta discussione, presi la macchina e mi allontanai: volevo scappare via da una situazione scomoda, un modo per cercare di ritrovare un attimo me stessa (se ancora da qualche parte esisteva la vera me stessa).
Ricordo che mi lasciai condurre dallo sconforto, e senza interrompere il pianto amaro, mi ritrovai dinanzi al mare, in un angolo ai confini del paradiso.
Mi chiesi perché ero lì.... forse qualcuno aveva guidato i miei passi....  
Il pianto non aveva ancora lasciato il mio cuore e singhiozzando comincia a ripercorrere il momento di quel litigio, le taglienti parole, quelle non volute ma dette, e quelle pensate e non dette.
Invece tutto era accaduto ed io ero li, in macchina a guardare il mare che giocava a confondere i ruoli con il cielo in del mattino.
Scesi dalla macchina, c’era freddo ma la rabbia era davvero tanta che lo annullava. Mi avvicinai al mare e fermatami sul bagnasciuga rimasi a guardare la risacca catturata dalle onde che accarezzavano la sabbia trascinandone i granelli.
Ne percepivo il rumore che si trasformarono in dolci note... come una ninna nanna: quella ninna nanna che mamma canticchiava tenendomi stretta tra le sue braccia. Già mamma, lei non c’era più!
Pensai: sicuramente in un momento così sarei corsa da lei, e senza dir nulla l'avrei abbracciata poggiando la mia testa sulle sue gambe e lasciando che le sue mani carezzassero i miei capelli. Non avremmo detto nulla, noi ci capivamo senza parole. Poi lei mi avrebbe rassicurato:
”Piccola mia, lo so, non è facile andare avanti, affrontare le difficoltà della vita. Ma dobbiamo trovare dentro noi la forza di  proseguire ed il coraggio di  non arrendersi mai”.
Ti vogli bene .....
postato da: Erika2 alle ore novembre 18, 2009 19:40 | Permalink | commenti (8)
categoria:amore, donne, amicizia, tempo, psiche, rifugio, la vita, parole scritte
lunedì, 16 novembre 2009 

imagesLettera del primo cittadino di Erice( TP ) per gli amici di Facebook che voglio ricordare Peppino Impastato:

Cari Amici,

è un onore per la mia Amministrazione, oltre che un sincero piacere per me, aver ricevuto e poter condividere la vostra proposta di intitolazione di
un luogo simbolico in Erice, alla memoria di Peppino Impastato, a cui di già pensavamo, ma che sinceramente avete contribuito a determinare e concretizzare.
Sul finire dello scorso mese, su proposta dell’Assessore con delega alle Politiche Sociali e per le Pari Opportunità, Silvana Catalano, abbiamo discusso in Giunta della pregevole iniziativa/appello lanciata su facebook, dopo l’inverosimile atto compiuto dal Sindaco di Ponteranica.
Abbiamo dovuto inizialmente, però, prendere atto dell’indisponibilità di piazze e strade da intitolare, così come alcune settimane or sono riferito per le vie brevi a Valentina Villabuona - la piazza Cesarò da voi proposta, nella primavera scorsa è già stata intitolata a Sandro Pertini, così come per tutte le altre piazze e vie del Comune di Erice senza nome, al pari di già intitolate con provvedimento sindacale n° 9 del 02.03.2009, ed oggi nell’attesa dell’esecutività del bilancio per le somme da impegnarsi per la materiale affissione delle targhe, ecc.
La nostra attenzione, pertanto, è andata su alcune nostre Scuole e Centri sociali che non hanno un nome. Così, l’idea che uno dei luoghi, in un quartiere “simbolo” della voglia del riscatto rispetto alle contraddizioni del passato - in cui periodicamente i cittadini ericini, dai più piccoli ai più grandi, nell’ambito di diverse e plurali attività s’incontrano per stare bene assieme, confrontandosi, imparando insieme a crescere e sperare in un futuro migliore - possa essere intitolato a Peppino, ci ha portato a ragionare ed a fare una scelta, credo assai significativa: il Centro Sociale di San Giuliano!
Si, pensando alle vicissitudini del quartiere di San Giuliano, alla voglia di riscatto talvolta nascosta dietro la paura, alla vivacità dei bambini del luogo che frequentano il Centro, abbiamo pensato a Peppino e alla sua voglia di cambiamento, alla sua speranza in un mondo migliore, alla sua determinazione a non arrendersi, così come per buona parte della comunità di San Giuliano.
Si, pensando ai nostri anziani che frequentano il Centro Sociale, abbiamo pensato a Felicia, la mamma di Peppino, una donna grande ed allo stesso tempo una grande donna. Per un attimo abbiamo provato a immaginare dei suoi capelli color argento, dei segni della sua forza e di quelli della sua sofferenza incisi sul suo volto, simili alle rughe, testimonianza della vita andata e delle difficoltà attraversate dagli abitanti del quartiere, ma anche dai nostri concittadini meno giovani.
Questo ritratto, di ieri, vissuto oggi, ci ha portato d’intesa con l’Assessore Catalano, non ad imporre ma a coinvolgere nella “decisione” gli iscritti dei centri sociali di Erice, proponendo loro, presso il Centro Sociale di San Giuliano il pomeriggio del 29 settembre 2009, di intitolare il 5 gennaio 2010 (…fra “100 passi” quotidiani) il Centro Sociale di San Giuliano a Peppino Impastato – vittima della mafia, figlio di Felicia.
La proposta è stata accolta con grande e spontaneo entusiasmo e, per la mia Amministrazione oggi - scusandomi per il ritardo di questa mia ma, come è noto, i “casini” ad Erice quotidianamente non mi mancano -, è una gioia grande formalmente rispondere alla vostra istanza comunicando che il centro sociale di San Giuliano diventerà il < Centro Sociale di San Giuliano “Peppino Impastato” vittima della mafia >, giusta odierna determina sindacale n° 68 del registro.
Per chi non conosce l’ubicazione del Centro sociale di San Giuliano, posso dirvi che:
-si trova a 100 passi
… dall’ex Campo Bianco, che recentemente abbiamo intitolato insieme al C.I.P. a Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, alle donne e agli uomini della loro scorta;
- si trova a 100 passi … dal Carcere di San Giuliano, luogo simbolico-visivo per l’espiazione di colpe, ma anche di “recupero”;
-100 passi … dividono le due scuole prossime al centro sociale, una riaperta dalla mia Amministrazione nel Settembre 2007, ma l’altra ancora in condizione di abbandono da oltre 10 anni, sulla prospiciente via Baden Powell;
-100 passi … dalle case di San Giuliano: palazzoni popolari elevati al cielo, tristemente concepiti come “contenitori” per tante famiglie, per tante difficoltà ma anche per tante speranze;
-100 passi … dalla spiaggia di San Giuliano, che con lo sguardo unisce il mare al cielo come a voler disegnare un orizzonte di serenità e di speranza;
-100 passi … come dal 29 settembre 2009, data della condivisa proposta agli iscritti del centro per l’intitolazione, il 5 gennaio 2010, in coincidenza dell’anniversario della nascita di Peppino (il 5 gennaio, appunto), data che penso, nel richiamare il giorno della sua nascita ancora meglio possa far riflettere sulla morte di Peppino: un segnale forte per un nuovo inizio, una nuova storia, nuove speranze per Erice, per le nostre città e per la nostra terra. Fare memoria del passato per farne tesoro per il futuro di ognuno di noi.
Con l’andazzo politico corrente, in verità non sò se per allora ancora sarò Sindaco di questa Città, ma sicuramente ci sarò da cittadino di questa nostra amata, bellissima ma sovente amara terra.
A presto.

IL SINDACO
(Giacomo Tranchida)

...noi siamo contro la mafia e ogni tipo di violenza e razzismo
Grazie
postato da: Erika2 alle ore novembre 16, 2009 15:09 | Permalink | commenti (9)
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sabato, 14 novembre 2009 
postato da: Erika2 alle ore novembre 14, 2009 13:03 | Permalink | commenti (10)
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giovedì, 29 ottobre 2009 
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immagine dal web

I pensieri affollano la mente. Il sonno abbandona il mio corpo e le lenzuola non sono più capaci di accogliere i miei sogni. Decido di alzarmi H 04,00 cavolo! E' ancora buio. Un bicchiere di latte caldo forse mi riaddormenterò.
Ma Morfeo non mi vuole più tra le sue braccia e scivolo giù dal letto senza far rumore. I miei passi scandiscono il silenzio della casa ed i pensieri  accompagnano i miei gesti. Apro la porta del giardino, il sole ancora dorme ma la luna, immensa e rotonda in compagnia delle stelle illumina questa notte rendendo magica quella che per me è solo una notte di pensieri galoppanti. L'immagine, di rara bellezza, cattura il mio cuore e mi trovo avvolta in una magica atmosfera che mi riporta bambina: guardare le stelle. Era il mio gioco preferito e con i miei fratelli facevamo a gare a chi scorgeva la più luminosa e bella. Sorrisi incontrollati, poi, si scatenavano quando volevamo contarle...si, perchè in quel buio più ci entravi più ti rendevi conto che non è poi così buio. Le stelle apparivano li dove prima non c'erano, disegnando su quel manto, una pioggia di luci come diamanti....
"nessuna notte senza stelle ne luna è tanto buoia quanto un cuore pieno di odio e vuoto d'amore".
Rimango li stregata da quello spettacolo! Strano, non mi sento più sola. In questo momento, chissà dove, altri come me stanno guardanto lo stesso cielo...magari la stessa stella, si quella lì, in alto, la più luminosa e bella, e insieme, lassù, ci facciamo compagnia.
Un sorriso disegna le mie labbra, guardo l'ora H 06,02 è già giorno e al timido spuntare dell'aurora la luna comincia a spegnere ad una ad una le stelle lasciando che il sole rischiari di luce e di calore la terra. Lei ( la luna) si mette da parte, sonnecchia, aspettando che un'ecclisse possa regalarle l'atteso abbraccio con il suo amato sole: solo un istante, dopo anni di rincorrrersi, per amarlo ancora.
Infondo c'è chi sta peggio di me!
Rientro in casa, l'odore del caffè risveglia il giorno ... anche "oggi sono viva "
Erika
postato da: Erika2 alle ore ottobre 29, 2009 06:02 | Permalink | commenti (49)
categoria:amore, donne, amicizia, psiche, rifugio, la vita, parole scritte
mercoledì, 28 ottobre 2009 
testo ripreso dal blog di Lunacrescente, Marilicia...
 

Vi lancio una sfida! Nel mondo dei blog siamo numerosi, pero', possiamo riuscirci a far girare un messaggio a tutti ed è  per una causa buonissima ANTIPEDOFILIA! Perche' episodi su tanti bambini siano solo un brutto ricordo per tutti. Daremo un segnale... CREDIAMOCI INSIEME!! Ricopiate sul vostro blog questo stralcio e vediamo quanti di noi riescono realmente a dar vita a questa campagna e,dopo averlo copiato aggiungete la vostra firma... come dire  IO CI STO!!
Combattiamo insieme

Anche io ci sto:

Erika.

postato da: Erika2 alle ore ottobre 28, 2009 21:12 | Permalink | commenti (6)
categoria:psiche, la vita
mercoledì, 28 ottobre 2009 
La statistica è quella scienza che afferma che:
Se hai i piedi nel forno e la testa nel frizzer.....
il tuo corpo è in equilibrio termico^_^
Sarà ma mi sto scottando i piedi e i miei pensieri si sono congelati!
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postato da: Erika2 alle ore ottobre 28, 2009 10:01 | Permalink | commenti (14)
categoria:psiche, la vita
lunedì, 26 ottobre 2009 
vitamoderna....non sempre la prima impressione è quella giusta!
postato da: Erika2 alle ore ottobre 26, 2009 09:25 | Permalink | commenti (16)
categoria:psiche, la vita, shiatsu
mercoledì, 21 ottobre 2009 

 

Sin da bambini, ci domandano: vuoi bene a papà?
Vuoi bene alla zia? Vuoi bene al tuo professore?
Nessuno domanda: tu, ti vuoi bene?
E finiamo per sprecare gran parte della nostra vita e della nostra energia tentando di compiacere gli altri.
Ma noi?
....cominciamo a volerci bene!
 

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postato da: Erika2 alle ore ottobre 21, 2009 20:09 | Permalink | commenti (35)
categoria:amore, amicizia, psiche, la vita
lunedì, 19 ottobre 2009 
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Il prezzo di vivere un sogno è molto piú alto del prezzo di abbandonare l'idea di realizzarlo?
Domandò il figlio al padre saggio.
Allora l'uomo lo condusse in un negozio di abbigliamento.
Lí, gli chiese di provare un abito che gli piacesse senza badare al prezzo. Il ragazzo scelse un adito che desiderava, della sua misura e rimase meravigliato per la qualità del vestito.
Subito dopo, il padre gli chiese di provare lo stesso abito – ma di una misura superiore alla sua.
Il figlio obbedì.

- Questo non va bene. È molto grande.
- Quanto costano questi completi? – domandò il padre al venditore.
- Hanno tutti e due lo stesso prezzo. Soltanto la misura è diversa.
Uscito dal negozio, e il padre comminciò a commentare con suo figlio:
- Vedi Figlio Mio, vivere il sogno, o abbandonare il sogno, costano anch’essi lo stesso prezzo, geralmente molto alto. Solo che realizzare un sogno ci fa sentire soddisfatti, belli, sicuri di noi, ci mette in comunicazione con il miracolo della vita,  mentre l'abbandono di un sogno è scomodo.. non serve a nulla.

 

postato da: Erika2 alle ore ottobre 19, 2009 12:10 | Permalink | commenti (13)
categoria:psiche, la vita
venerdì, 16 ottobre 2009 
cuore Pictures, Images and Photos

Mi sentivo molto sola quando uscii di casa stamattina.
Il sole timidamente si affacciava tra le colline…Le nuvole che avvolgevano quella palla dorata, si coloravano di rosa ed era uno spettacolo il contrasto tra il grigio intenso di quelle cariche di pioggia e l'azzurro che si illuminava pian piano. Sfumature di colori e pennellate di vita catturavano il mio sguardo.
Ad un tratto, mi si avvicinò un vecchio amico:
- Ho tanto bisogno di parlare con lei – mi disse.
Quell’incontro mi entusiasmò, tanto che cominciai a raccontargli tutto ciò che mi tenevo dentro e che mi stava facendo soffrire.
Gli parlai degli incantesimi che non sempre si materializzano, dell'arcobaleno che dopo un pò svanisce, degli angeli a cui qualcuno ha spezzato le ali... gli parlai dell’amore. Lui ascoltò tutto in silenzio, mi ringraziò e se ne andò via. Invece che sollevata da quella chiaccherata  io mi sentii ancora più sola di prima. 
Poi me ne resi conto! Nel mio entusiasmo di quell'incontro, non avevo prestato attenzione alla richiesta del mio amico: Era lui che voleva parlare con me.

Avevo gettato al vento le mie parole, perchè non era quello che l’Universo voleva in quel momento:
sarei stata molto più utile se avessi ascoltato ciò che lui aveva da dire.

postato da: Erika2 alle ore ottobre 16, 2009 10:14 | Permalink | commenti (21)
categoria:amore, donne, amicizia, psiche, rifugio, la vita, parole scritte
mercoledì, 14 ottobre 2009 

attesa
...il ritorno di un amore, di sentirsi ancora amata, di perdersi in un abbraccio di cui solo due che si amano conoscono l’intensità, era proprio questo:
«… assaporare di più quello che non puoi avere sempre». 
... l’attesa era immensa e faceva nascere dentro di lei qualcosa che non aveva mai provato.

La complicità e la passione che avvolgevano quei giorni, avevano la capacità di sprigionare dentro di lei onde concentriche che superavano la parte fisica e la avvolgevano in una luce, come se trasferisse all’esterno sentimento e desiderio, emozioni ed impeto, voglia di vivere e sogni idealizzati, e ancora tanto amore.
Donna un po’ greca, un po’ orientale, un po’ sicula che racchiude in sè il vento misterioso e caldo dell’Africa....la magia del satiro danzante dal ritmo seducente e imperscrutabile...
il mistero che avvolge Erice nelle nubi d’agosto celando la presenza di Venere tra le viuzze del paesaggio medievale, onorando della sua visione pochi eletti...
Inquieta come il mare in tempesta nelle giornate d’inverno che travolge la costa, si infrange violentemente sulle rocce con tutta la rabbia che possiede, cosciente di sbriciolare con l’impeto della sua forza la dura roccia...
un po’ amara come il sapore delle mandorle selvatiche che ti accappona la pelle e per un attimo inibisce tutti i sensi, ma dolce come assaporare qualcosa direttamente dal calice degli dei......

...Chiunque posasse lo sguardo su di lei poteva scorgere solo una nuvola di felicità: ....il sapore dell'attesa

 ......dal mio libro"Il sapore delle nuvole"

 

postato da: Erika2 alle ore ottobre 14, 2009 11:53 | Permalink | commenti (20)
categoria:amore, donne, tempo, psiche, rifugio, la vita, parole scritte
martedì, 13 ottobre 2009 
soffio vitale

Il rumore della vita stordisce i pensieri

…poi un’onda soffoca la mente

Non c’è il tempo di fuggire

Immobile il corpo avvolto dal fango...

Solo i pensieri corrono …dove?

Nei ricordi della vita che finisce…

Un ultimo pensiero…

Una lacrima…l’ultimo soffio vitale

..Erika 

 

postato da: Erika2 alle ore ottobre 13, 2009 21:45 | Permalink | commenti (8)
categoria:amore, tempo, psiche, la vita, parole scritte
martedì, 06 ottobre 2009 
lulu Pictures, Images and Photos

...ogni suono...ogni colore... ogni sapore ha bisogno di un vuoto,
di un intervallo, di una pausa, di uno stacco per essere percepito.
Così anche nella vita: un intervalo... un silenzio...una attesa
arricchisce l'attimo.
Lì dimora il seme per riscoprire l'essenza:
...il sapore del silenzio

..tratto dal mio libro : "il sapore delle nuvole"

postato da: Erika2 alle ore ottobre 06, 2009 21:16 | Permalink | commenti (49)
categoria:amore, donne, amicizia, tempo, psiche, rifugio, la vita, parole scritte
giovedì, 01 ottobre 2009 
 
Eh si cari amici
Devo coffessarvi che sabato scorso ho hatto un Fantastico tredici di un valore non quantizzabile....
Baby Images Baby Pics Funny Pics
...é nato Alessandro
pesa 4kg
ed è lungo 55 cm
...il mio tredicesimo nipotino
Ben arrivato cucciolo^_^
postato da: Erika2 alle ore ottobre 01, 2009 20:35 | Permalink | commenti (33)
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martedì, 22 settembre 2009 

 

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A che scopo?

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Inteso come le modalità dell’animo, scegliere di apparire in modo diverso dalla verità?

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Fare della propria immagine un’opera d’arte?

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Ognuno deve essere libero di scegliere...scegliere significhi esistere.

 

 La scelta non è una semplice manifestazione della personalità ma costituisce la personalità stessa. L’uomo scegliendo di scegliere, ossia prendendo una responsabilità della propria libertà, si impegna in un determinato compito. Questo stadio implica la scelta della ricerca della normalità e della semplicità. Penso che, sia l’esistenza dell’avereo e dell'apparire, sia l’essere costituiscono le potenzialità della natura umana e che per spinta biologica alla sopravvivenza siamo più propensi alla modalità dell’avere e dell'apparire.  

postato da: Erika2 alle ore settembre 22, 2009 18:05 | Permalink | commenti (34)
categoria:tempo, psiche, la vita, parole scritte
sabato, 19 settembre 2009 
Image and video hosting by TinyPic Andy Rooney è il corrispondente ed opinionista del programma TV giornalistico più longevo e
tra i più seguiti degli Stati Uniti, 60 Minutes (CBS).
E’ uno che non ha peli sulla lingua e dice sempre quello che pensa e per questo motivo è molto
rispettato nel suo ambiente e fuori. Ieri, una mia amica mi ha mandato
questo testo tratto dal segmento televisivo.
Ecco cosa Andy Rooney pensa delle donne sopra i quaranta:


******

Più vado
avanti con
gli anni più apprezzo le donne sopra i quaranta più di tutte. Ecco alcune
delle mie ragioni.

Una donna
sopra i quaranta non ti sveglierà
mai di notte per chiederti “cosa stai
pensando?” Non gliene importa.

Se una donna
sopra i quaranta non vuole guardare la partita, non se ne sta lì a
lamentarsi.
Farà qualcosa che le piace che sarà quasi sempre più interessante.

Le donne
sopra i quaranta hanno dignità. Raramente ti faranno una scenata all’opera o
in un ristorante di lusso. Ma, sicuramente, se te lo meriti non esiteranno
a spararti se pensano di farla franca.

Le donne più
grandi sono generose con gli
apprezzamenti, anche se spesso sono immeritati.
Loro sanno cosa
significa non essere apprezzate.

Diventano veggenti con l’età. Non
devi mai confessare i tuoi peccati a una donna sopra i quaranta.

Una volta che non fai più caso a una ruga o due, ti accorgerai che una donna sopra i
quaranta è molto più sexy della sua omologa più giovane.

Le donne quarantenni sono schiette e oneste.
Ti diranno subito che sei un cretino se ti stai comportando come tale.
Non devi mai aver dei dubbi sulla tua posizione nei loro confronti.

Sì, apprezzo le donne sopra i quaranta per una moltitudine di ragioni.
Sfortunatamente, ciò non vale per molti uomini.
Per ogni favolosa, intelligente, elegante, eccitante donna sopra i quaranta,
c’è un relitto calvo e panciuto in pantaloni gialli che si comporta da idiota con una cameriera di 22 anni.
Vi porgo le mie scuse,
Signore.

Mi rivolgo
poi a tutti gli uomini che dicono,
“perché comprare la mucca quando ti danno il latte gratis?”:
ragazzi, aggiornatevi. Oggigiorno, l’80% delle donne sono contrarie al matrimonio.
Perché?
Perché le donne si rendono conto che non vale la pena comprare tutto
il maiale solo per avere una piccola salsiccia!
Andy Rooney
postato da: Erika2 alle ore settembre 19, 2009 15:36 | Permalink | commenti (29)
categoria:amore, donne, tempo, psiche, la vita, parole scritte
venerdì, 18 settembre 2009 

y1pIEoHnICXDAK8bGixpigeSMv-wz5lf4tGdsDiZlQb1tH5caq4QUnmgVUuzaNFwYt8.....ancora morte!

sei soldati rimasti vittime di un idea...DEMOCRAZIA

 

postato da: Erika2 alle ore settembre 18, 2009 15:08 | Permalink | commenti (10)
categoria:tempo, psiche, la vita, parole scritte
martedì, 15 settembre 2009 

3915280870_92e5fd5b04Confesso nn è il mio primo premio da quando sono in splinder ....ma sicuramente il più spiritoso ^_^. Mi è stato assegnato del draghetto più carino nn solo di splinder..."Dragossido " detto Grisù

Secondo le regole di questo premio, devo dire 10 cose di me, che siano assolutamente vere!   Ed ecco il DECALOGO DELLA VERITA':

1° Sono un operatore shiatsu

2° Non mi piaccio....ma mi accetto^_^

3° Non mi piace chi ha paura di vivere le proprie emozioni

4° Adoro il mare

5° Sono una romanticona di quelle che si commuovono  ancora guardando un film

6° Vivo immersa nella natura

7° Sono una terribile testarda....infatti spero ancora che qualche casa editrice seria pubblichi il mio libro

8° Mi piace prendermi cura di chi è meno fortunato di me.

9° Adoro il colore giallo

e....

10° Vado a letto con una goccia di chanel n°5 ^_^

.....dono questo premio a tutti i miei 100 e passa amici che come me hanno voglia di giocare con la macchina della verità^_^

                     baci baci baci.......dimenticavo una cosa "SORRIDETE"

postato da: Erika2 alle ore settembre 15, 2009 21:29 | Permalink | commenti (15)
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mercoledì, 09 settembre 2009 
shiatsu Pictures, Images and Photos

“Disarmato grido alla luna di questo incontro…

Chi sei tu che in pareti magiche…in spazzi superbi mi dai e ricevi amore?

Musiche amabili e tocchi prodigiosi…superba e leggiadra fermi il tempo

Ed io dalle tue grazie mi beo: fonte dispensatrice di serenità.

Sono annientato!

Ora dico: Donna di che pasta sei fatta?

 

Il tuo tocco disseta la mia anima”.

                                                                                        Erika

                        

postato da: Erika2 alle ore settembre 09, 2009 08:13 | Permalink | commenti (13)
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lunedì, 07 settembre 2009 
postato da: Erika2 alle ore settembre 07, 2009 09:25 | Permalink | commenti (17)
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venerdì, 04 settembre 2009 

Sonic_Blu\'s secret pirate broadcasting software.. Pictures, Images and Photos

ASSISTENZA TECNICA: Si, in cosa posso aiutarti?
CLIENTE: Bene, dopo varie considerazioni, ho deciso di installare Love. Puoi aiutarmi nel processo?

ASSISTENZA: Si, certo. Sei pronto?
CLIENTE: Non sono un bravo tecnico, ma credo di essere pronto. cosa devo fare?

ASSISTENZA: Il primo passo è aprire il tuo Cuore. Sai dove è?
CLIENTE: Si, ma ci sono diversi altri programmi caricati, ora. Si può installare Love mentre questi stanno lavorando?

ASSISTENZA: Che programmi sono?
CLIENTE: Lasciami guardare... ho "Vecchie Ferite", "Bassa Autostima", "Invidia", "Risentimento" e "Giudizio", in questo momento.

ASSISTENZA: Nessun problema, Love cancellerà gradualmente Rabbia dal sistema operativo. Potrà rimanere nella memoria permanente, ma non darà fastidio agli altri programmi. Love, poi, coprirà Bassa Autostima con un modulo proprio, chiamato Alta Autostima. Piuttosto chiudi perfettamente Invidia, Giudizio e Risentimento. Questi programmi impediscono a Love di essere installato correttamente. Puoi farlo?
CLIENTE: Non so come. Me lo spieghi?

ASSISTENZA: Con piacere. Vai nel Menu Start e clicchi su Perdono. Fallo tante volte quanto necessario a cancellare completamente Invidia e Risentimento.
CLIENTE: Ok, fatto! Love si sta autoinstallando. E' normale?

ASSISTENZA: Si. Ma ricorda che hai solo il programma base. Per cominciare hai bisogno di connetterti al Cuore e caricare l'upgrade.
CLIENTE: Oops! E' comparso un messaggio di errore. Dice: "Error - Program not run on external components". Cosa devo fare?

ASSISTENZA: Non preoccuparti. Significa che Love è stato settato per girare su Cuori Interni, ma non è ancora stato configurato per il tuo Cuore, non lo riconosce.
In termini meno tecnici, significa che devi amare te stesso prima che tu possa amare gli altri.
CLIENTE: E quindi?

ASSISTENZA: Scegli "Autoaccettazione", poi clicchi su "Perdonare se stessi" e "Riconoscere il proprio valore".
CLIENTE: Fatto.

ASSISTENZA: Ora li copi nella cartella "Mio Cuore". Il sistema farà un overwrite sui files in conflitto e utilizzerà una patch per eventuali errori di programmazione. Inoltre ricorda di cancellare Autocritica Prolissa da ogni cartella e vuotare il Cestino per essere sicuro di non recuperarli più.
CLIENTE: Ehi! Mio Cuore si sta riempiendo di nuovi files. Sul monitor c'è un Sorriso, mentre Pace e Soddisfazione si stanno autocopiando ovunque. Ma, è corretto questo?

ASSISTENZA: A volte. Per alcuni ci vuole un po', ma ogni cosa richiede il suo tempo. Così Love ora è installato e funziona. Ancora una cosa prima di lasciarci. Love è freeware. Assicurati di distribuirlo in tutti i suoi moduli a chiunque incontrerai, che a sua volta lo condividerà con altre persone riproponendolo anche a te rinnovato.

CLIENTE: Grazie infinite, Dio.

cuore

postato da: Erika2 alle ore settembre 04, 2009 11:34 | Permalink | commenti (18)
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venerdì, 28 agosto 2009 

SaporiPerdersi tra i colori delle spezie: rosso porpora, verde pistacchio, giallo ocra...

Ubriacarsi di profumi ed essenze: dolci, spezziateti, acri, forti...

Abbandonarsi a sogni fantastici:

 tra vento e sabbia...cavalli e cammelli....danzatrici e tuareg...predatori e mercenari....

Storie tatuate nella terra....

che ci restituisce tesori che a lei abbiamo affidato.

postato da: Erika2 alle ore agosto 28, 2009 10:22 | Permalink | commenti (29)
categoria:amore, donne, tempo, psiche, la vita, parole scritte
giovedì, 27 agosto 2009 

ping pong Pictures, Images and Photos

Mi piacerebbe avere un po' di tempo libero per dimenticare tutto quello che ho imparato....

postato da: Erika2 alle ore agosto 27, 2009 15:20 | Permalink | commenti (10)
categoria:tempo, psiche, la vita
martedì, 18 agosto 2009 

Lo scorrere dei giorni avvolge il mio tempo

Non ho voglia di pensare

Le immagini passano dentro i ricordi

e rimangono stipati nella memoria.

E intanto i giorni vanno, gli anni volano

19 agosto 1964<<quaranta cinque>> ne sono passati.

La voglia di credere che poi tutto è come doveva essere

Passi timorosi hanno accompagnato decisioni.

Il cammino che conduce al sapere attraversa l’anima

 tra confronti, visioni, incubi, paure…

si esaurisce con la consapevolezza di quello che siamo.

 La conoscenza…il sapere…

 ne afferriamo solo un granello…

 un granello di quella verità che non è dell’uomo.

                                                      Auguri Donna

 

postato da: Erika2 alle ore agosto 18, 2009 20:14 | Permalink | commenti (21)
categoria:donne, tempo, psiche, rifugio, la vita, parole scritte
lunedì, 03 agosto 2009 

help-me-trpp-caldo1Allora prendo solo lo stretto necessario...

proprio due cosine di cui non posso fare a meno e vado in vacanza!cid_i_20090528_155302_009

Adios amici

postato da: Erika2 alle ore agosto 03, 2009 12:06 | Permalink | commenti (21)
categoria:
venerdì, 24 luglio 2009 

...le vibrazioni che attraversano le orecchie in quell'istante, regalano un delicato movimento al corpo che incurante della forma si muove sinuoso nello spazio. Musicalità di parole...espressione incommensurata di frasi che accarezzano l'anima, trascinano in un orgasmo dei pensieri involontari. Quella voce...quella soave voce...unica...sublime...ammaliante....che cattura l'inconsapevole....che va oltre le estremità della ragione....che trascina in luoghi celati dai pensieri razionali e che regala emozioni...sogni...491063939_020cfce1b8

quella voce: la sua voce.

...Erika

postato da: Erika2 alle ore luglio 24, 2009 19:57 | Permalink | commenti (36)
categoria:amore, donne, tempo, psiche, rifugio, la vita, parole scritte
lunedì, 20 luglio 2009 

mare002...rimasi li ferma ad assaporere i colori di quell'immenso. Davvero ero parte di tutto questo? Mi sentii talmente piccola da perdermi in quell'orizzonte e per un attimo io non ero più io...le mie cellule occupavano una spazio non più circoscritto ma parte integrante di tutto. La leggerezza che mi avvolse mi rese libera di raggiungere i luoghi più lontani e da li andare ancora oltre fino a perdermi in quell'infinito. I colori di quel cielo tinsero la mia pelle rendendola come dopo una giornata di intenso sole: dorata e dolente... magia di un attimo di sensazioni che come un orgasmo riempiono i vuoti dell'anima di un piacere unico

....Erika

postato da: Erika2 alle ore luglio 20, 2009 10:41 | Permalink | commenti (29)
categoria:amore, donne, tempo, psiche, rifugio, la vita, parole scritte
giovedì, 16 luglio 2009 

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...so solo che se ne vedo una sui miei fiori o su un prato, mi fermo, le porgo la mia mano e lei generosamente accetta un passaggio regalandomo un leggero solletico e lasciandomi incantata a contare i suoi puntini neri su quel manto rosso...e quando si è saziata della mia pelle apre la sua delicata corazza tira fuori le ali e mi lascia li, a riprendere le cose della mia vita.

 

 

 

Comunque grazie coccinella...mi hai regalato la magia di un attimo di sogno....

          Erika

postato da: Erika2 alle ore luglio 16, 2009 10:42 | Permalink | commenti (25)
categoria:amore, donne, amicizia, tempo, rifugio, la vita
martedì, 14 luglio 2009 

foto5

Il mare, quello splendido mare che regalava il suo buon giorno ad Erika tutte le mattine, lei che appena sveglia si lasciava corteggiare dalla vista di quell’immensa distesa di acqua che non ha inizio né fine, che non si può contenere, e che sa custodire segreti immensi.

Nelle mattine d’inverno dei suoi anni da sola, lui era un compagno di vita capace di ascoltare, e di accogliere nei suoi abissi l’immensa solitudine che li rendeva simili ed uniti.

Quella domenica Erika aveva voglia, di correre, giocare, cantare ballare di sentirsi parte di tutto quell’immenso: sentirsi viva.

Sporgendosi dalla finestra della sua camera da letto il suo mare a distanza le faceva vedere con quale briosità si muoveva proprio come in una danza aspettando che qualcuno gli facesse compagnia.

Erika allora indossò una delle sue comode tute e uscì di casa decisa a raggiungere quel mare, lasciando dietro quella porta chiusa la tristezza e la sua solitudine.

Le domeniche erano giornate tranquille e quella mattina sembrava davvero che tutto dormisse ancora assaporando con calma il dolce riposo e sorseggiando il mielato risveglio di quella giornata fatta di pause e preghiera.

Il rintocco della campana del paesino scandiva le ore e Erika raggiunta la piazzetta si fermò ad ammirare il campanile catturata da quel rintocco.

Si sedette su una di quelle panchine che il suo papi aveva realizzato tanto tempo fa, ma che erano ancora lì per il piacere di tutti quelli che come lei volevano ammirare, rilassati, il paesaggio ed il cielo.

Da lì si poteva vedere la grande montagna che come un grosso rospo assopito vicino ad una pozzanghera, giaceva silenziosa vicino al suo mare.

Quella mattina il cielo era davvero uno spettacolo, di un azzurro limpido disseminato da vaporosi ciuffi bianchi dalle forme più strane e le ricordava la trasparenza dell’acqua del mare nelle giornate assolate d’agosto.

Lasciò che la sua mente fantasticasse come le piace fare da bambina ed improvvisamente quelle nuvole prendevano vita trasformandosi in animali fantastici, angeli e fate.

D’improvviso la sua attenzione fu catturata da un’insolita visione: in un angoli di cielo, proprio alle pendici della montagna macchie multicolori tempestavano l’azzurro, come se una moltitudine di farfalle si rincorrevano.

Quasi incredula chiuse forte gli occhi pensando che quando li avrebbe riaperti tutto fosse svanito. Ed invece quando tornò a guardare quel cielo quello che aveva visto, quelle macchie colorate, erano ancora là a rincorrersi silenziose: deltaplani.

Aveva visto altre volte volare alianti e deltaplani, librarsi silenziosi nel cielo e spesso aveva cercato di immaginare il silenzio irreale che circondava quel volo, interrotto solo dal sibilo dell'aria tagliata dalla velocità dei loro movimenti.

Rimase incantata quasi ammaliata da quell’insieme di piccole gocce di colore che come coriandoli accendevano di allegria l’azzurro del cielo.

.....da "Il sapore delle nuvole"   

Erika

postato da: Erika2 alle ore luglio 14, 2009 08:16 | Permalink | commenti (24)
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mercoledì, 08 luglio 2009 

Senza Parole Pictures, Images and Photos

Ore 11,30 consegnano la posta. - Questa è per te!- disse Piero .

Presi la busta in mano, la guardai, la girai per scorgere il mittente e fermai il mio sguardo sulla parte alta al centro e appena scorsi le lettere che componevano il nome di quella casa editrice dissi:

- Aspetta, fammi sedere.

- Chi ti scrive?- disse Piero

- E’ una delle case editrice a cui ho mandato il mio manoscritto.

Sollevai il lembo della busta che era bene attaccato e strappandone i bordi riuscii a tirare fuori quel  foglio giallo, di qualità fine ed elegante come un foglio di pergamena.

Mi feci cogliere dall’emozione, quasi mi tremavano le mani. Poi lo aprii e cominciai a scorrere gli occhi sulle parole scritte cercando di coglierne il senso, ma più leggevo, più i miei occhio si riempivano di lacrime:

 

Gentilissima Sig. Teresa

Abbiamo apprezzato il suo scritto, soprattutto per il suo contenuto umano. Ci sembra però, nondimeno, che il testo, benché degno di nota, non possa bene inserirsi nei nostri programmi editoriali. Davvero spiacenti, la ringraziamo comunque della sua fiducia nei nostri confronti e la preghiamo di accettare i migliori auguri e i più cordiali saluti.

…editore

 

Ancora una casa editrice che aveva rifiutato il mio scritto! Eppure quelle parole ingabbiate in  quelle cento pagine partorite dal mio animo, non erano poi così da buttare! Pensai dentro di me:

“Delusione?” sarebbe stato riduttivo: sconforto….fiasco…insuccesso…tutti termini che affollarono la mia mente trascinandomi in un pianto silenzioso.

Pensai che avevo fallito, che non ero stata capace di trasmettere quello che avrei voluto o per lo meno quello che attraverso la parole scritte, mi sarebbe piaciuto arrivasse. Troppa passione? Troppi sentimento in quello che scrivi? Infondo lo sai bene, donna sognatrice che:

Se le parole scritte possedessero un peso, una nota, un sapore ed un colore e forse chi le legge, potrebbe sentire, come una piuma che scorre sulla pelle, le vibrazioni che vorrei far arrivare.

I miei pensieri posseggono parole che magicamente posate su un pentagramma compongono una musica. E come il suono di note scandite dalle mani di un bambino che scopre entusiasta la tastiera di un pianoforte, catturato da quei tasti che emettono suoni, così pian piano quelle parole scritte  una accanto all’altra cominciano a far suonare la melodia della mia vita, e ad ogni tasto quella nota mi stupisce…e ad ogni parola quella frase mi cattura regalandomi il piacere di realizzare qualcosa di veramente mio. Ritorno per un attimo bambina  e con la loro innocenza vorrei tornare a meravigliarmi: “l’innocenza dei bambini” già, loro sanno come meravigliarsi con poco, come assaporare da un abbraccio la serenità e da una ninna nanna la giusta melodia che accompagna i loro sogni.

E questa musica pian piano allontana la tristezza. Estrapolare quelle parole è stato come liberarmi da pensieri e riordinate la mia vita. Ma la tristezza adesso ricompare. Si perché è triste non essere compresa o, ancor peggio, essere fraintesa.

Bianche sono le mie parole bianche come la luce, ma quando attraversano le gocce delle mie lacrime si scompongono nei stette colori dell’arcobaleno. E allora vorrei non smettere di piangere per riuscire a vedere le diversi sfumature della mia vita. Ma un sapore amaro accompagna questi pensieri ed è la rabbia di non essere capita, da chi? Da chi  non riesce a vedere oltre le parole scritte.

 Rilessi tante volte le righe di quella lettera, e mi soffermavo sempre su quella frase” …il testo, benché degno di nota, non possa bene inserirsi nei nostri programmi editoriali” forse anziché soffermarmi sui sentimenti avessi raccontato una storia erotica e descritto nei particolari le notti d’amore tra Erika e Paride? 

Ecco! Sicuramente un erotismo provocatorio...malizioso. Forse se avessi scritto in questo modo qualcuno avrebbe pubblicato il mio scritto?

 Erika sicuramente sarebbe stata ricordata non per le sue riflessioni intense, ma per il suo modo di fare l’amore.

postato da: Erika2 alle ore luglio 08, 2009 15:41 | Permalink | commenti (41)
categoria:
 
Il sapore delle nuvole
..chi sente sorridere le farfalle...conosce il sapore delle nuvole
ECCOMI
Utente: Erika2
Una donna che ha ancora tanta voglia di sorridere.
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